Selvaggina qualità

Età, sesso e caratteristiche morfologiche

– i fagiani devono essere nati da uova deposte nell’allevamento da riproduttori dell’allevamento stesso;

– il rapporto sessi di 1:1 (su 100: 50 maschi e 50 femmine) e con uno scarto massimo del 20% (ossia su 100: 60 maschi e 40 femmine o viceversa);

– devono essere tutti fagiani chiari (non tenebrosi);

– devono essere correttamente impennati, privi di malformazioni e mutilazioni e liberi da patologie importanti.

Riproduttori

– l’allevamento deve descrivere la provenienza, la consistenza e il periodo di allevamento dello stock dei riproduttori;

Trattamento dei pulcini

– i pulcini devono essere tenuti a terra in ambiente riscaldato a partire dal primo giorno di vita;

– è permesso, come unico sistema antipica, e fino all’età massima di 30 giorni, la ‘spuntatura’ del becco;

– l’accesso alla stanza da parte del personale dovrà essere limitato il più possibile (è permesso l’ingresso in questa fase, salvo in caso di necessità e previo accordo con il tecnico, di una persona al massimo due volte al giorno).

Trattamento dei fagianotti

– a 30 giorni di età i fagianotti devono essere messi in voliere di addestramento al volo in comunicazione con una zona coperta coibentata e riscaldata; le voliere devono avere un’altezza media di 2,5 metri; la densità deve essere al massimo di 2 fagiani per m2;

– la copertura della voliera deve essere di rete morbida al fine di evitare lesioni da trauma;

– all’interno devono essere presenti: vegetazione spontanea o coltivata (sia per riparo che per alimentazione), posatoi e materiale per i bagni di sabbia
(naturale o artificiale);

– è permesso l’ingresso nella voliera in questa fase, salvo in caso di diversa indicazione da parte del tecnico, di una persona al massimo una volta al giorno.

Ultima fase di crescita

– a 40 giorni di età i fagiani devono essere immessi in voliere più alte (altezza minima 2,5 m e massima 8 m) e più grandi; la densità in questa fase deve essere al massimo di 1 fagiano ogni 3 m2;

– la copertura della voliera deve essere di rete morbida al fine di evitare lesioni da trauma;

– all’interno devono essere presenti: vegetazione spontanea o coltivata (sia per riparo che per alimentazione), cespugli e alberi di varia altezza e materiale per i bagni di sabbia, in modo da riprodurre il più possibile l’ambiente naturale;

– è permesso l’accesso alla voliera in questa fase, salvo in caso di diversa indicazione da parte del tecnico, di una persona al massimo una volta ogni tre giorni.

Alimentazione

– 0-40 giorni: alimentazione specifica da fagiano per l’età considerata;

– oltre i 40 giorni: alimentazione come precedente con integrazione di granaglie ed erba, partendo da un 10% di granaglie e arrivando gradualmente al 40% a 50 giorni di età;

– le ‘granaglie’ dovranno essere costituite da:

  • grano (massimo 30-40%)
  • orzo segale e/o avena (minimo 10%)

con l’aggiunta di almeno due dei componenti seguenti:

  • pellet di erba medica
  • sorgo
  • favino
  • girasole non sbucciato.

Manipolazione

– non è ammesso l’uso di occhiali, parabecchi, anelli da becco, ed altri trattamenti meccanici o farmacologici per evitare fenomeni di aggressività e cannibalismo, ad esclusione di quanto già specificato nel paragrafo ‘trattamento dei pulcini’;

– l’allevamento deve garantire l’inanellamento di tutti gli animali, da effettuare prima della consegna, con gli anelli forniti dall’ATC e avvalendosi del supporto del tecnico incaricato dall’ATC.

Relazioni tra l’allevatore ed i tecnici

– in caso di insorgenza di problemi (morte degli animali, segni di malattia, fenomeni di aggressività, o altro) l’allevatore è tenuto ad avvertire il tecnico dell’ATC al fine di collaborare nella valutazione del caso e nella sua soluzione;

Relazioni tra l’allevatore ed i tecnici

– l’allevamento deve essere disponibile a permettere sopralluoghi da parte dei tecnici incaricati durante qualsiasi fase dell’allevamento anche senza preavviso. Durante tali verifiche potranno essere effettuate misurazioni, prelievi e controlli sugli animali per la valutazione dello stato generale, dell’età e di quant’altro si reputi necessario. Ove necessario verranno effettuate anche delle soppressioni di soggetti che rimarranno a carico dell’ATC;

– al momento della consegna verranno valutate le condizioni degli animali, anche tramite misurazioni e prelievi, al fine di verificare che tutti i punti elencati nel presente protocollo siano stati correttamente attesi.

L’allevamento si impegna inoltre a:

– consegnare all’atto della fornitura una certificazione rilasciata dall’ U.S.L. attestante che gli animali non sono affetti da alcuna malattia.

Protocollo completo

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