{"id":856,"date":"2020-02-20T11:22:35","date_gmt":"2020-02-20T11:22:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/?page_id=856"},"modified":"2020-05-07T10:18:15","modified_gmt":"2020-05-07T10:18:15","slug":"progetto-pernice-rossa","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/progetto-pernice-rossa\/","title":{"rendered":"Progetto Pernice rossa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> La crisi delle popolazioni di fagiano nei nostri territori avvenuta negli ultimi anni,&nbsp;ha indotto gli Enti a considerare la reintroduzione di altre specie comunemente allevate e che avrebbero potuto trovare situazioni ambientali favorevoli.&nbsp;Negli ultimi anni la pernice rossa \u00e8 stata reintrodotta nel nostro territorio con risultati&nbsp;in alcuni casi soddisfacenti. In seguito a queste immissioni si sono andati a costituire piccoli nuclei localizzati in grado anche di riprodursi autonomamente (ZRV Il Castellare).   <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:57%\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Questa situazione ha portato alla realizzazione di un progetto sperimentale per la valutazione  di alcuni parametri di sopravvivenza e comportamento delle pernici rosse ormai selvatiche evidenziando eventuali differenze con i soggetti di allevamento immessi, mediante l\u2019uso del <em>radiotracking<\/em>.  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Il progetto \u00e8 stato promosso dall&#8217;<strong>Ambito Territoriale di Caccia Pisa 14<\/strong> in collaborazione con l&#8217;Ambito Territoriale di Caccia Pisa 15 e l&#8217;Amministrazione Provinciale di Pisa e ha avuto una durata di <strong>2 anni<\/strong>. <\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:43%\">\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_9201-min-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1156\" width=\"355\" height=\"267\" srcset=\"http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_9201-min-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_9201-min-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_9201-min-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_9201-min-1536x1152.jpg 1536w, http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_9201-min-2048x1536.jpg 2048w, http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_9201-min-467x350.jpg 467w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>pernici rosse dotate di radiocollare al momento del rilascio  <\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riassunto del progetto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> <strong>Gennaio-Febbraio 2011<\/strong>: sono iniziate le catture delle pernici rosse gi\u00e0 presenti nelle ZRV Il Castellare e ZRV Calci. Tutti gli individui catturati sono stati radio marcati e sono stati effettuati i rilievi morfologici. Il basso numero di individui catturati ci ha indotto a cambiare quanto previsto, ovvero di marcare solo gli individui femmina. I soggetti che di seguito verranno sempre identificati come \u201cdi cattura\u201d sono sia maschi che femmine. Ciascuno di questi \u00e8 stato monitorato dall&#8217;immissione fino al termine del segnale e quindi fino alla morte o scomparsa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> <strong>Febbraio 2011<\/strong>: sono stati contattati i proprietari o conduttori di terreni presenti all&#8217;interno delle aree di studio con lo scopo di realizzare interventi di miglioramento ambientale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> <strong>Giugno e luglio 2011<\/strong>: sono stati effettuati i rilievi ambientali dell&#8217;uso del suolo in tutte le zone oggetto di studio. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> <strong>Luglio 2011<\/strong>: all&#8217;interno delle ZRC Volterra, ZRC Vicarello &#8211; Villamagna e ZRV Guardistallo sono state immesse le pernici rosse di allevamento. Queste pernici sono state acquistate presso un allevamento selezionato dall&#8217;ATC, hanno un&#8217;et\u00e0 compresa tra 90 e 100 giorni e sono tutte femmine. L&#8217;immissione \u00e8 stata preceduta da una fase di preambientamento in strutture chiuse. Sono stati immessi 10 individui per ogni zona, dotati di radiocollare e successivamente monitorati. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> <strong>Gennaio-Febbraio 2012<\/strong>: le catture previste sono state posticipate a causa delle pessime condizioni climatiche (abbondanti nevicate hanno interessato in generale tutta la Toscana). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> <strong>Marzo-Aprile 2012<\/strong>: le catture previste e posticipate non hanno avuto gli esiti sperati di conseguenza i radiocollari recuperati dalle pernici morte nel periodo precedente, opportunamente rigenerati e dotati di nuova batteria, non sono stati utilizzati. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Visti i risultati negativi delle catture si \u00e8 deciso di proporre una modifica al progetto iniziale ed i radiocollari rigenerati sono stati posizionati su pernici di allevamento immesse nella ZRC di Volterra, ZRV Calci e ZRV Il Castellare con lo scopo di monitorarle e poter confrontare i dati con quelli provenienti dai due gruppi precedenti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> <strong>Luglio 2012<\/strong>: Analogamente a quanto effettuato nel 2011 sono state immesse pernici di allevamento, ma solo in tre delle 5 zone del progetto. Le pernici provenivano dallo stesso allevamento scelto l&#8217;anno precedente e avevano la stessa et\u00e0. Le pernici rosse sono state immesse con le stesse modalit\u00e0 dell&#8217;anno precedente e cio\u00e8 previo adattamento in piccola voliera nella ZRV Il Castellare e nella ZRC Volterra, ma non nella ZRV di Calci. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"alignnormal\"><div id=\"metaslider-id-1187\" style=\"width: 100%;\" class=\"ml-slider-3-113-0 metaslider metaslider-flex metaslider-1187 ml-slider has-dots-nav ms-theme-simply-dark\" role=\"region\" aria-label=\"Progetto_pernice\" data-height=\"500\" data-width=\"750\">\n    <div id=\"metaslider_container_1187\">\n        <div id=\"metaslider_1187\">\n            <ul class='slides'>\n                <li style=\"display: block; width: 100%;\" class=\"slide-1191 ms-image \" aria-roledescription=\"slide\" data-date=\"2020-02-24 10:12:22\" data-filename=\"IMG_9179-min-750x500.jpg\" data-slide-type=\"image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_9179-min-750x500.jpg\" height=\"500\" width=\"750\" alt=\"Progetto Pernice\" class=\"slider-1187 slide-1191 msDefaultImage\" title=\"IMG_9179-min\" \/><div class=\"caption-wrap\"><div class=\"caption\">Un esemplare di pernice rossa dotato di radiocollare<\/div><\/div><\/li>\n                <li style=\"display: none; width: 100%;\" class=\"slide-1192 ms-image \" aria-roledescription=\"slide\" data-date=\"2020-02-24 10:12:22\" data-filename=\"IMG_7007-min-750x500.jpg\" data-slide-type=\"image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_7007-min-750x500.jpg\" height=\"500\" width=\"750\" alt=\"Progetto Pernice\" class=\"slider-1187 slide-1192 msDefaultImage\" title=\"IMG_7007-min\" \/><div class=\"caption-wrap\"><div class=\"caption\">Durante le operazioni di montaggio del radiocollare<\/div><\/div><\/li>\n                <li style=\"display: none; width: 100%;\" class=\"slide-1189 ms-image \" aria-roledescription=\"slide\" data-date=\"2020-02-24 10:12:22\" data-filename=\"IMG_1088-min-scaled-750x500.jpg\" data-slide-type=\"image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_1088-min-scaled-750x500.jpg\" height=\"500\" width=\"750\" alt=\"Progetto Pernice\" class=\"slider-1187 slide-1189 msDefaultImage\" title=\"IMG_1088-min\" \/><div class=\"caption-wrap\"><div class=\"caption\">Gabbia di cattura per catturare le pernici immesse l'anno precedente<\/div><\/div><\/li>\n                <li style=\"display: none; width: 100%;\" class=\"slide-1190 ms-image \" aria-roledescription=\"slide\" data-date=\"2020-02-24 10:12:22\" data-filename=\"IMAG0449-min-scaled-750x500.jpg\" data-slide-type=\"image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMAG0449-min-scaled-750x500.jpg\" height=\"500\" width=\"750\" alt=\"Progetto Pernice\" class=\"slider-1187 slide-1190 msDefaultImage\" title=\"IMAG0449-min\" \/><div class=\"caption-wrap\"><div class=\"caption\">Volieretta chiusa per far ambientare i soggetti di provenienza di allevamento<\/div><\/div><\/li>\n                <li style=\"display: none; width: 100%;\" class=\"slide-1188 ms-image \" aria-roledescription=\"slide\" data-date=\"2020-02-24 10:12:22\" data-filename=\"IMG_6935-min-750x500.jpg\" data-slide-type=\"image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_6935-min-750x500.jpg\" height=\"500\" width=\"750\" alt=\"Progetto Pernice\" class=\"slider-1187 slide-1188 msDefaultImage\" title=\"IMG_6935-min\" \/><div class=\"caption-wrap\"><div class=\"caption\">Gabbia da richiamo<\/div><\/div><\/li>\n            <\/ul>\n        <\/div>\n        \n    <\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"> Analisi della sopravvivenza <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Si riportano di seguito i grafici relativi alla sopravvivenza degli animali catturati ed immessi nel 2011. I grafici si riferiscono all&#8217;intero periodo di osservazione a partire dalla immissione fino al 15 Novembre del 2012 data scelta per la fine delle osservazioni. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.atcpisa15est.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/image-3.png\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"240\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">  Il confronto tra il gruppo Cattura 2011 e Allevamento 2011 \u00e8 significativo (Log-rank test, 1 grado di libert\u00e0, \u03c72 = 28,24 P &lt; 0,01).  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\">  Il confronto tra il gruppo Allevamento 2011 e Allevamento 2012 \u00e8 significativo (Log-rank test, 1 grado di libert\u00e0, \u03c72 = 14,59 P &lt; 0,01).  <\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"> Analisi delle cause di mortalit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> L&#8217;attribuzione delle cause di morte \u00e8 stata fatta in base all&#8217;analisi dei resti e da osservazioni dell&#8217;ambiente durante l&#8217;attivit\u00e0 di radiotracking. Di seguito alcune fotografie dalle quali emergono chiari esempi di predazione dovuta ad un rapace e ad un gatto domestico. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.atcpisa15est.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/image-4.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 image-4.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em> segni di beccate di rapace alla base delle penne  <\/em><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.atcpisa15est.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/image-5.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 image-5.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>carcasse predate da gatto<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.atcpisa15est.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/image-6.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 image-6.png\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">   <em>cause di morte per gli animali del gruppo cattura e allevamento 2011<\/em>  <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"> Conclusioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Il particolare calo che ha interessato, negli ultimi anni, le popolazioni di fagiano nei nostri territori, ha spinto molte Amministrazioni Pubbliche ed ATC a sperimentare nuove strategie di conservazione della suddetta specie, ma anche a cercare di migliorare le tecniche di immissione e gestione di altri galliformi. Appurato che la starna, dopo molti tentativi di reintroduzione abbia notevoli difficolt\u00e0, soprattutto per quanto riguarda la riproduzione, la pernice rossa \u00e8 al momento il galliforme su cui, visti i risultati positivi di alcune esperienze, si stanno concentrando le attenzioni a livello regionale toscano. Molti ATC e Province stanno investendo uomini e mezzi, nello studio del comportamento in natura di questa specie. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Studi come il nostro analizzano i fattori limitanti, la resistenza in natura di questi animali e devono poter creare supporto alle decisioni delle amministrazioni pubbliche. La domanda che ci siamo posti, dunque, quando abbiamo progettato questo monitoraggio, era molto semplice: che differenza esiste tra animali di allevamento ed animali ormai adattati da anni alla vita selvatica e, di conseguenza, che valutazioni possiamo trarre da questo confronto per individuare gli interventi di gestione pi\u00f9 efficaci in modo da ottenere delle immissioni che abbiano maggiori probabilit\u00e0 di successo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Sono stati presi in esame i dati di sopravvivenza del primo anno per gli animali di cattura e per quelli di allevamento confrontandoli tra di loro. Abbiamo quindi analizzato le principali cause di morte di questi soggetti ed il successo riproduttivo del nucleo di cattura. A corollario del tutto \u00e8 stato preso in esame l&#8217;uso dell&#8217;habitat dei soggetti radio marcati. Per il secondo anno abbiamo analizzato il comportamento delle pernici rosse provenienti da allevamento, immesse all&#8217;interno delle ZRV dove era presente una popolazione residente (ZRV Calci e ZRV Castellare). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Dall&#8217;analisi di questi dati abbiamo dedotto alcune conclusioni soprattutto a carattere gestionale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Dal punto di vista morfologico emerge che i vari gruppi analizzati presentavano differenze a volte significative tra di loro: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>negli animali di cattura si rilevano le piccole ma rilevabili differenze morfologiche tra i due sessi (maschi hanno in media un maggior peso e un diametro del tarso pi\u00f9 grande rispetto alle femmine), a conferma di dati bibliografici; <\/li><li>visti i risultati dell&#8217;analisi precedente sono stati effettuati i confronti tra le femmine del gruppo di cattura e di allevamento 2011 evidenziano alcune differenze (i due gruppi risultano avere delle varianze diverse per diametro del tarso, per la lunghezza dell&#8217;ala, per la lunghezza della coda e per l&#8217;indice del carico alare) che lasciano supporre ad una diversit\u00e0 tra le due popolazioni. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Ci siamo dunque chiesti se tali differenze morfologiche, sottolineate dai test statistici, potevano avere influenzato la sopravvivenza. Dal confronto morfologico tra le pernici sopravvissute e le morte alla fine del progetto, all&#8217;interno dei gruppi di cattura e di allevamento 2011, non emergono per\u00f2 significative differenze. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Successivamente sono stati analizzati i dati morfologici delle pernici rosse immesse nel 2012. Rispetto a queste, gli esemplari del 2011 appaiono pi\u00f9 leggere, con ala, tarso pi\u00f9 fine e pi\u00f9 lungo. A causa per\u00f2 dell&#8217;elevata e rapida mortalit\u00e0 delle pernici del 2012 non \u00e8 stato possibile effettuare un confronto per stabilire se tali differenze morfologiche potessero esser state determinanti in termini di sopravvivenza. \u00c8 chiaro che, al di l\u00e0 dei test statistici applicabili, l&#8217;alta mortalit\u00e0 rimane un dato di fatto. Tale indicazione, quindi, risulta senza dubbio utile se finalizzata alla valutazione del successo derivato dalle immissioni nelle zone gestite e alla valutazione stessa della \u201cqualit\u00e0\u201d degli animali di allevamento immessi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Per quanto riguarda i dati di sopravvivenza possiamo notare come le curve che descrivono tale dato relativo ai tre gruppi di animali siano tra loro molto diverse. Gli animali di allevamento in generale muoiono pi\u00f9 velocemente di quelli di cattura ed in particolare pi\u00f9 del 20% di quelle di allevamento immesse nel 2012 siano morte entro i primi 7 giorni e scomparse completamente entro la 15\u00b0 settimana. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Uno dei fattori limitanti l&#8217;espansione della pernice rossa \u00e8 la presenza di numerosi fenomeni di predazione. Tra le varie cause di mortalit\u00e0 abbiamo: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>41,5% mortalit\u00e0 da predatori terrestri (33,7% animali selvatici e 7,8% animali domestici <\/li><li>7,8% predazione dovuta a rapaci <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Potrebbe essere opportuno quindi intensificare i piani di abbattimento di specie antagoniste il cui controllo \u00e8 gi\u00e0 consentito come la volpe. Spesso nelle aree a divieto di caccia infatti i piani previsti non vengono rispettati o quantomeno vengono realizzati con modalit\u00e0 e tempi non adeguati. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Infine l&#8217;attivit\u00e0 venatoria che, secondo quanto rilevato dall&#8217;attivit\u00e0 di radiotracking, sembra essere una delle cause di mortalit\u00e0 che incide con una percentuale limitata (5,2%). Soggetti immessi da poco tempo (pernici rosse di allevamento) finiscono facilmente abbattute, subito nei primi giorni successivi all&#8217;apertura di caccia. In popolazioni ben radicate sul territorio, la possibilit\u00e0 di incontro con il selvatico, durante l&#8217;attivit\u00e0 venatoria, si protrae per pi\u00f9 tempo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> L&#8217;analisi delle preferenze ambientali ha evidenziato conclusioni diverse in quanto gli ambienti presenti nelle varie zone sono di fatto molto variabili tra loro. Comune denominatore rimane comunque il fatto che gli animali di cattura e quelli di allevamento prediligono ambienti aperti misti a cespugliati. Oliveti e cava sono gli ambienti migliori per questa specie che comunque non disdegna affatto i seminativi laddove presenti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Per quanto riguarda i miglioramenti ambientali, si \u00e8 riscontrato un comportamento diverso nelle varie aree di studio. In particolare nella ZRV Calci, e nella ZRC Villamagna, si \u00e8 riscontrata una maggior frequentazione delle aree con interventi di coltura a perdere primaverile, mentre nella ZRV Guardistallo vi \u00e8 stata una netta preferenza per i miglioramenti costituiti da posticipazioni colturali. Sembrerebbe esserci un rapporto diretto tra la dislocazione degli interventi dei miglioramento ambientale ed il loro sfruttamento da parte delle pernici. Colture realizzate nelle vicinanze dei punti di immissione vengono frequentate in modo assiduo dagli animali immessi. Sar\u00e0 quindi opportuno, nelle esperienze future programmare una adeguata rete di interventi nelle immediate vicinanze delle strutture di immissione, oppure in alternativa scegliere i punti di lancio sulla base dell&#8217;effettivo uso del suolo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> L&#8217;analisi dell&#8217;estensione degli home range \u00e8 stata condizionata in alcuni casi dalla limitata quantit\u00e0 di dati disponibili, sebbene il progetto abbia avuto una durata di due anni, per poter trarre conclusioni certe avremmo dovuto avere un numero di rilievi pi\u00f9 consistente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> \u00c8 possibile comunque trarre alcune indicazioni gestionali che derivano dall&#8217;analisi del comportamento delle popolazioni in esame. La dimensione media degli home range varia nei tre periodi, pre-riproduttivo, riproduttivo e post- riproduttivo con una progressiva diminuzione. Tale diminuzione \u00e8 dovuta verosimilmente al diverso comportamento degli animali di cattura che pur conoscendo l&#8217;ambiente in cui vivono mostrano un maggior grado di dispersione nel periodo pre-riproduttivo per concentrare successivamente l&#8217;home range in superfici pi\u00f9 contenute. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Gli ampi spostamenti che si verificano , negli animali di cattura , nel periodo pre-riproduttivo confermano, come rilevato anche da altri autori, la necessit\u00e0 di interventi gestionali (contenimento dei predatori, miglioramenti) non solo in un&#8217;area limitata ai meri confini dell&#8217;area protetta ma anche a pi\u00f9 largo raggio. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Un ambiente ideale a maggior ragione deve essere garantito per gli animali di allevamento in quanto abbiamo rilevato per essi una forte tendenza ad espandersi soprattutto negli ambienti molto aperti come nella ZRC Volterra. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> L&#8217;altro fattore che sembrerebbe influenzare la mortalit\u00e0 potrebbe essere la dispersione. Le pernici che sono morte o sono disperse avevano un <em>home range<\/em> maggiore rispetto a quelle rimaste in vita. Metodi di immissione che consentano un maggior ambientamento degli animali immessi potrebbero ridurre la dispersione e quindi le possibilit\u00e0 di essere predati o cacciati con percentuali tali da non garantire l&#8217;instaurarsi di nuclei di popolazione stabili. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Una delle possibili soluzioni al momento potrebbe essere un&#8217;immissione di animali con et\u00e0 molto giovane (50 giorni) all&#8217;interno di voliere a cielo aperto. Questo permetterebbe un adattamento migliore dei soggetti consentendo, una dieta pi\u00f9 naturale unita ad una maggiore fortificazione delle strutture ossee e muscolari. Ovviamente una maggiore cura delle tecniche di allevamento consentirebbe almeno di evitare immissioni di animali in sovrappeso. A questo scopo gi\u00e0 da anni i nostri protocolli di allevamento per il fagiano prevedono la somministrazione di granaglie gi\u00e0 da pochi giorni di et\u00e0 in modo da evitare un eccessivo \u201cingrassamento\u201d dell&#8217;animale e un maggiore sviluppo del sistema digerente. L&#8217;allevamento poi in voliere ben pi\u00f9 alte di quelle normalmente utilizzate per questa specie (minimo 5 metri) potrebbe migliorare sensibilmente le capacit\u00e0 di volo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Per quanto concerne la riproduzione, si pu\u00f2 affermare che gli animali che hanno covato appartengono tutti al gruppo di cattura poich\u00e9 gli individui di entrambi i gruppi di allevamento non sono sopravvissuti abbastanza per superare le criticit\u00e0 iniziali. Per gli animali di immissione non \u00e8 stato possibile verificarne la riproduzione poich\u00e9 hanno risentito fortemente di una dura selezione ambientale data da un complesso di fattori tra cui anche la particolare situazione climatica verificatasi nel 2012. Le annate problematiche, come il 2012, hanno effetti negativi anche sulla riproduzione dei soggetti di cattura; la mancanza di acqua ha spinto probabilmente tutti i soggetti monitorati a grandi spostamenti e non a caso <em>l&#8217;home range, <\/em>dei soggetti che hanno nidificato \u00e8 pi\u00f9 grande rispetto a chi non ha covato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> Un perfezionamento quindi dei metodi di allevamento e di immissione potrebbe portare ad un miglioramento della sopravvivenza in natura e probabilmente della riproduzione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> <a href=\"http:\/\/www.agrofauna.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/poster_pernice_alessandria_ridotto.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Poster Prima Conferenza sulle Popolazioni Mediterranee del genere Alectoris<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Pubblicazione Avocetta (apre in una nuova scheda)\" href=\"http:\/\/www.atcpisa14ovest.it\/welcome\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Scarselli-Avocetta.pdf\" target=\"_blank\">Pubblicazione Avocetta<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:20px\"> <em>Iniziativa realizzata con il contributo della&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.regione.toscana.it\/\" target=\"_blank\">Regione Toscana<\/a><\/em> <\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi delle popolazioni di fagiano nei nostri territori avvenuta negli ultimi anni,&nbsp;ha indotto gli Enti a considerare la reintroduzione di altre specie comunemente allevate e che avrebbero potuto trovare situazioni ambientali favorevoli.&nbsp;Negli ultimi anni la pernice rossa \u00e8 stata reintrodotta nel nostro territorio con risultati&nbsp;in alcuni casi soddisfacenti. 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