Come previsto dal DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 5 settembre 2017, n. 48/R “Regolamento di attuazione della legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 (Recepimento della legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”) e della Legge Regionale 9 febbraio 2016, n. 10 (Legge obiettivo per la gestione degli ungulati in Toscana. Modifiche alla L.R. 3/1994)” in particolare all’Art. 2 comma 5  “Almeno il 30 per cento dei proventi derivanti dalle quote di iscrizione all’ATC deve essere utilizzato per operazioni di riequilibrio faunistico e miglioramento ambientale finalizzato all’incremento della piccola fauna selvatica stanziale e migratoria. In ottemperanza a quanto previsto, codesto ente ogni anno si attiva nella pianificazione dei censimenti della piccola fauna stanziale, con il duplice obiettivo di contenere le specie antagoniste presenti all’interno degli istituti faunistici in gestione e per pianificare le catture e il successivo rilascio, sul territorio a caccia programmato. Inoltre investe annualmente ingenti somme per la realizzazione dei miglioramenti ambientali sia all’interno dei ZRC che ZRV.

Gli ATC infine sono competenti per la determinazione e l’erogazione dei contributi (anche sotto forma di collaborazione operativa), per le opere di prevenzione e per il risarcimento dei danni alle produzioni agricole causati da fauna selvatica. Si riporta di seguito gli indennizzi erogati negli ultimi anni, a fronte dei danni subiti alle produzioni agricole da fauna selvatica.

Nei grafici di seguito sono riportate le informazioni relative alle attività di gestione delle ZRC dell’ATC Pisa 14.

Catture di Selvaggina

Come è possibile notare dai grafici, la serie storica dei dati in nostro possesso, relativamente alle catture sia di fagiani che lepri, ha inizio nel 1990, ben prima della nascita stessa degli Ambiti Territoriali di Caccia.

catture lepri

catture fagiano

Negli anni si è assistito ad una serie di oscillazioni sui quantitativi catturati, con un andamento diverso tra le catture dei fagiani e quelle delle lepri, in particolare il picco delle catture delle lepri è avvenuto nel 2007, successivamente si è verificato un costante decremento fino al 2013, anno in cui le catture si sono assestate intorno ad un numero simile a quello catturato nell’ultimo biennio. Per i fagiani invece le catture hanno raggiunto livelli elevati tra 2007/2009, successivamente si è assistito come per la lepre ad una riduzione, da mettere in stretta correlazione anche con il calo dei volontari disponibile, per la gestione di una fase così complessa come le catture.


Miglioramenti Ambientali

Nel grafico è riportata la superficie complessivamente interessata dalla realizzazione di miglioramenti ambientali all’interno delle Zone di Ripopolamento e Cattura. In particolare, tra le varie tipologie di intervento previste l’intervento maggiormente realizzato è rappresentato dalla semina di colture a perdere sia di tipo autunnale che primaverile.


Controllo Specie Antagoniste

Come è possibile notare dal grafico, le catture effettuate all’interno delle ZRC, ottengono buoni risultati nel contenimento dei corvidi, raggiungendo nel 2014 la cattura di circa 1800 corvidi. Nel 2016 a causa della mancanza del piano di controllo regionale, non sono state attuate la catture.


Indennizzi Danni da fauna selvatica alle colture agricole

Gli indennizzi erogati all’interno delle ZRC risultano molto limitati; nelle annate agrarie prese in considerazione (n. 13), la media degli indennizzi erogati, su tutti gli istituti faunistici presenti sul territorio di competenza, ammonta a 4.770,00 €.

Il 2012, con circa 13.000 € di danni periziati a carico delle colture agricole,  rappresenta l’anno con il più alto indennizzo. Nell’ultimo biennio, come si può notare dal grafico, gli indennizzi all’interno degli istituti faunistici sono stati molto bassi. Questo dato è da mettere in correlazione con la forte diminuzione delle superfici boscate presenti all’interno delle ZRC, che hanno portato, insieme ad un’opera di controllo costante e continuo del cinghiale (specie principalmente responsabile dei danni alle produzioni agricole), ad un quasi azzeramento della problematica.


Censimenti

I censimenti svolti all’interno delle ZRC dimostrano che nell’ultimo quinquennio si è assistito ad un trend positivo, con un aumento costante della densità di lepri e fagiani.

censimenti fagiano

censimenti lepre