Progetto recinti e voliere

Gli ATC pisani, da molti anni, investono in attività di ripopolamento di specie di interesse faunistico venatorio. Tale attività si concretizza in attività di immissione di selvaggina cosiddetta di qualità e in tutte quelle azioni di investimento in strutture e metodi di immissione che dovrebbero mitigare lo stress post rilascio dei soggetti allevati.Per migliorare ulteriormente le fasi di immissione, da molti anni, l’ATC promuove e finanzia l’installazione di strutture di ambientamento, i cosiddetti recinti a cielo aperto, sia all’interno delle Zone di Rispetto Venatorio sia nel Territorio a Caccia Programmata.

Tali strutture vengono installate con il supporto del volontariato il quale si impegna nella loro manutenzione oltre che nell’accudire la selvaggina nelle fasi post immissione, rifornendo le mangiatorie e gli abbeveratoi posti all’interno ed all’esterno del sito.

Recinto di ambientamento lepri
Recinto di ambientamento per la lepre

Nel corso del 2019 l’ATC Pisa 14 ha finanziato un apposito progetto di ristrutturazione e costruzione ex-novo di strutture di ambientamento sia di lepre che di fagiano dislocate strategicamente sul territorio. L’iniziativa nasce con due obiettivi principali: riavvicinare il volontariato all’attività di gestione della piccola selvaggina e migliorarne la sopravvivenza in natura. Per quanto riguarda la lepre sono state installate strutture di rete elettrificata, in cui vengono immessi, nel mese di giugno, allo scopo di ambientamento, leprotti di età 90/100 gg. Dopo un periodo di ambientamento, variabile dai 30 ai 50 gg, gli animali vengono catturati e traslocati sul TCP oppure semplicemente rilasciati in loco aprendo la struttura mobile.Nel 2019 è stato realizzato un recinto sperimentale per la lepre con queste caratteristiche all’interno della ZRV Chianni, un recinto nel TCP del comune di Bientina, un recinto nel TCP del comune di Orciano Pisano ed un recinto nella ZRV Castellina M.ma.

E’ stato inoltre realizzato ex-novo un recinto di tipo fisso per l’ambientamento della lepre all’interno della ZRV Casale.Sono stati eseguiti inoltre lavori di ripristino e miglioramento per alcuni recinti esistenti, il recinto elettrificato nella ZRV Ecina, i recinti fissi della ZRV Canneto e della ZRV Montecatini VC. All’interno di queste strutture sono stati immessi leprotti, che sono stati poi catturati e traslocati dopo un periodo di ambientamento a terra, nel TCP dei comuni interessati ed altri comuni dell’ATC Pisa 14 ovest.

Per la lepre la costruzione ed il ripristino delle strutture esistenti ha permesso di diminuire drasticamente il numero di esemplari adulti immessi nel periodo invernale, ottimizzando lo sforzo economico, permettendo l’acquisto a parità di risorse, di un numero maggiore di soggetti.

Per quanto riguarda il fagiano sono state realizzate nuove strutture di ambientamento, con l’impiego di rete a maglia sciolta, in particolare è stata impiegata rete di tipo morbido (nylon), la quale non necessita di scavi per l’interramento. La struttura così costruita non necessita di richiesta autorizzativa, prevista nei comuni con presenza di vincoli amministrativi (idrogeologico, paesaggistico, permessi a costruire ecc).

Tali strutture forniscono protezione alla selvaggina immessa, riducendo notevolmente la mortalità dovuta ad un repentino passaggio alla vita “selvatica”. Per questo tipo di immissione vengono utilizzati soggetti giovani (50/60 giorni) che scientificamente dimostrano una capacità adattativa maggiore rispetto ad individui adulti.

L’installazione di queste strutture sul territorio ha consentito la riduzione drastica del numero di esemplari di fagiano adulti di 90/100 giorni, che storicamente venivano immessi nei mesi estivi e direttamente sul territorio a caccia programmata, senza alcuna fase di ambientamento, mostrando scarsi risultati di sopravvivenza. Basti pensare che solamente tra il 2018 ed il 2019 l’ATC ha ridotto del 10% circa il numero dei fagiani adulti immessi, a fronte di un considerevole aumento degli esemplari giovani, pari a circa il 47%. Ulteriore e non meno importante dato positivo è stato il coinvolgimento del volontariato locale, che con entusiasmo, passione e dedizione si è dedicato al progetto per tutto il periodo necessario, dimostrando una grande abnegazione, spirito di sacrificio e competenza.

  • Strutture di ambientamento
    Perimetro della voliera a cielo aperto

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